Storia della citta'
Scritto da Pietro Antonucci
Martedì 13 Dicembre 2011 15:22
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Le origini di Alatri rimandano a tempi lontani, nei quali la leggenda e il mito prendono spesso il sopravvento sulla storia.

Un'antica tradizione che si rifà al poeta latino Virgilio vuole la città fondata dal dio Saturno, mentre studi archeologici più approfonditi hanno rivelato la presenza di piccoli insediamenti stabili a partire dal X secolo a. C.

Secondo alcuni storici, la prima popolazione del luogo sarebbe stata la stirpe dei Pelasgi, di provenienza medio-orientale. Altri studiosi hanno ipotizzato dei contatti culturali con altre civiltà e altre terre in base a dei collegamenti astronomici in corso di verifica scientifica.

L'intero territorio venne quindi abitato dagli Ernici, popolo italico che aveva in Anagni, Ferentino e Veroli gli altri centri importanti. Acquisita una propria identità, Alatri nel VI secolo a. C. era già dotata di una poderosa cinta muraria, che la trasformarono in una roccaforte per contenere la pressione dei vicini popoli dei Volsci e dei Sanniti. A questo stesso periodo risalgono i primi contatti con Roma ed il patto con l'Urbe per un'alleanza militare. Dopo una temporanea denuncia dell'accordo, sfociata poi nello scontro con Roma e perso nella battaglia del Lago Regillo (496 a. C.), Alatri mantenne un atteggiamento di fedeltà perenne verso Roma, che consentì alla città di fregiarsi del prestigioso titolo di “civitas foederata”.

La lunga pace coincise con una fase di notevole sviluppo urbanistico, culminata con le opere volute dal censore Lucio Betilieno Varo in età tardo-repubblicana, mentre nel 90 a. C. Alatri ottenne la piena cittadinanza e diventò municipio romano. Al tempo dell'imperatore Costantino si deve la nascita della diocesi cristiana, seguita nel VI secolo dal sorgere di una comunità cenobitica che, nel 528, accolse San Benedetto da Norcia.

La confusione sorta con il disfacimento dell'impero romano e le invasioni barbariche portarono i Goti di Totila ad assediare e saccheggiare la città (543), che successivamente passò sotto il diretto controllo dell'autorità pontificia. Con la creazione del libero comune (XII secolo), Alatri allargò la sua sfera di influenza nel contado vicino, difendendo la propria autonomia in più occasioni e circostanze, la più difficile delle quali fu l'assedio, poi respinto, delle truppe di Enrico VI (1186). Nella seconda metà del Duecento, spiccò la fulgida figura del cardinale Gottifredo e la città visse uno straordinario periodo di fervore culturale e di benessere economico. La cattività avignonese tolse sicurezze e certezze, alimentando un clima di disorientamento, che portò Alatri a subire, per due secoli, ingerenze straniere e comunque arroganti, tra cui il dominio esercitato dai conti di Ceccano, dall'Albornoz e da Ladislao d'Angiò.

Per la rinascita si dovette attendere la fine del XVI secolo, quando il vescovo Egnazio Danti promosse una riorganizzazione della vita sociale e religiosa, incrementata in seguito dalla creazione del Seminario vescovile (XVII secolo) e del Collegio delle Scuole Pie (XVIII secolo).

L'avvento della Repubblica Romana nel 1798 e l'occupazione napoleonica nell'800 minarono la stabilità locale, ritrovata solamente con la restaurazione pontificia. Le politiche paternalistiche dei papi Gregorio XVI e Pio IX favorirono quindi lo sviluppo nelle opere pubbliche, l'assistenza sociale e l'istruzione.

Rimasta estranea al fenomeno del Risorgimento, Alatri conobbe un nuovo impulso urbanistico e culturale a cavallo tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX. Tale processo si interruppe bruscamente con l'avvento del fascismo e, soprattutto a causa dell'occupazione tedesca, conclusasi nel 1944 con pesanti perdite umane e la rovina di complessi monumentali e di abitazioni civili.

Il dopoguerra fu segnato da una veloce ricostruzione politica e sociale, che portò ad un incremento dei servizi e delle strutture pubbliche, ad un costante aumento demografico e ad una notevole espansione urbanistica, che interessò tutte le aree e le contrade, comprese quelle più periferiche. Cambiamenti capaci di trasformare il volto della città, portando Alatri ad assumere l'aspetto attuale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Giugno 2012 13:44