"L'Afrique c'est chic" nei racconti di Michelangelo Bartolo
Scritto da Pietro Antonucci
Venerdì 15 Febbraio 2019 12:09
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L’associazione "Gottifredo" è lieta di presentare il libro "L’Afrique c’est chic" (nella foto, a sinistra, la copertina) di Michelangelo Bartolo: iniziativa che si tiene sabato 16 febbraio 2019 nella sede del CoWorking "Gottifredo" in Via Emanuele Lisi 2, alle ore 18.

"La bella vita con l’esperienza che segna il volto/Le mani libere in tasca il giusto e nel cuore molto/ La bella vita senza il delirio di onnipotenza/ Con la passione che rende amica la sofferenza”, canta Jovanotti con Amadou e Mariam. E occorre far nostre queste belle parole per parlare della vita che ci racconta il medico Michelangelo Bartolo, da anni impegnato in missioni umanitarie in Malawi, Mozambico, Togo, Tanzania, Repubblica Centrafricana e altri paesi africani.

È un libro (pubblicato dalle edizioni "Infinito") pieno di situazioni paradossali, avventure, storie di speranza e di vita raccontate con passione, leggerezza, poesia, humour. Scorrendo le pagine si entra, con leggerezza e molta sensibilità, in mondi che sono il nostro mondo.

E attraverso i personaggi, che il medico/scrittore incontra, capiamo il mondo e ci rendiamo conto che l’Africa è una opportunità – così come l’immigrazione non è un dramma – non un qualcosa da cui difendersi. Le cose devono cambiare, per umanità o per necessità. Ci vuole lungimiranza.

Michelangelo Bartolo, un "mago" dell’informatica, organizza missioni in Africa per tenere corsi di formazione a personale sanitario locale, per aprire nuovi centri di telemedicina, mostrando quel nuovo modo di fare cooperazione che si sta sempre più diffondendo negli ultimi anni. Testimonia come lo slogan “aiutiamoli a casa loro” viene realizzato in modo quasi naturale da molte realtà di cooperazione internazionale.

Nato a Roma, medico, angiologo, dirige il reparto di Telemedicina dell'Ospedale San Giovanni di Roma. È tra i realizzatori del programma "Dream" della Comunità di Sant'Egidio per la prevenzione e il trattamento dell'Aids e della malnutrizione in Africa. Come volontario ha compiuto decine di missioni in diverse nazioni dell'Africa sub-sahariana per aprire e seguire l'andamento di centri di cura. Ha fondato la "Global Health Telemedicine onlus" per diffondere servizi di telemedicina in Africa.

Modera l'incontro la giornalista Paola Rolletta.

L'ingresso è da ritenersi libero per tutti coloro che fossero interessati.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Febbraio 2019 15:36