Acropoli
Scritto da Pietro Antonucci
Sabato 28 Gennaio 2012 22:49
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È il monumento più antico e celebrato della città, l'emblema di Alatri, chiamato da tutti “Civita”, la cui maestosità e solennità hanno fatto pensare ai mitici Ciclopi quali primi realizzatori.

Da intendersi come la parte più alta della città, l'Acropoli è una struttura in pietra la cui costruzione fu avviata nel VII secolo a. C. e proseguì per secoli, realizzata con grossi massi levigati e posizionati uno sopra l'altro con la tecnica “a secco”, senza quindi l'uso di malte o altre sostanze leganti.

Ha svolto, nel tempo, una duplice funzione: di area sacra per eccellenza (qui vi era il tempio probabilmente dedicato a Saturno, divinità considerata come il primo, leggendario fondatore della città) e di presidio di difesa (qui ci si rifugiava in caso di estremo pericolo).

L'accesso storico principale è la Porta Maggiore, imponente nella costruzione e sormontata da un architrave monolitico di straordinarie dimensioni; da ammirare anche la Porta Minore, più piccola ma di uguale suggestione, che presenta sull'architrave tre falli, simboli di fertilità. L'accesso più rapido, ad ogni modo, è quello che si presenta alla fine di Via Duomo, dove campeggia un arcaico leone in pietra rinvenuto in un'area esterna al centro storico: da qui si gode un bel panorama su una gran parte del centro storico alatrense.

Non lontano dalle due porte sono visibili, rispettivamente, tre antichissime nicchie, che ricordano il ruolo sacro dell'area retrostante, evidenziato da un arcaico basamento, e il portico fatto costruire dal censore Lucio Betilieno Varo nel II secolo a. C.

Nella foto in alto: la Porta Maggiore, l'accesso principale all'Acropoli

Nella foto accanto: il Pizzale, l'imponente spigolo tra il lato Est e il lato Sud dell'Acropoli

Nella foto in basso: l'area delle nicchie, nei pressi della Porta Maggiore.