Camminando ancora... nel centro
Scritto da Pietro Antonucci
Lunedì 30 Gennaio 2012 15:42
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In Vicolo Vezzacchi, a ridosso della chiesa di Santa Maria Maggiore, è identificato il quartiere ebraico della città. La presenza ebraica in città è attestata già nel XV secolo da numerosi documenti e ricordata nelle prescrizioni, riportate negli Statuti della città, cui gli israeliti dovevano attenersi. L'antica sinagoga era posizionata laddove oggi si trova il Palazzo Stampa. È accertato anche l'acquisto di un terreno, in contrada “Torre deli paczi”, in cui la comunità ebraica edificò il proprio cimitero. Le ultime, sporadiche presenze ebraiche risalgono alla metà dell'800.

In Via Roma, non distante da Porta San Pietro, si innalza la piccola chiesa della Madonna di Loreto, il luogo dove la tradizione vuole si sia verificato la sottrazione dell'ostia poi tramutatasi in carne (il miracolo dell'Ostia Incarnata). A lungo nel degrado, è stata ristrutturata nel 1991.

Nei pressi di Porta San Pietro si trova la piccola chiesa della Trinità, risalente al XIV-XV secolo. Al suo interno affreschi bizantineggianti, molto rovinati.

Di fronte a Porta San Pietro si eleva il monumento ai Caduti: progettato dall'architetto Angelo Biscarini nel 1924, venne inaugurato alla presenza di SAR Ferdinando di Savoia, duca d'Udine.

In Via San Giovanni, quasi nascosta, si trova la chiesa di San Giovanni, già esistente nel 1137 e affiancata nel corso del XVI secolo da un ospedale, oggi scomparso. Attualmente, è usata per le celebrazioni della comunità ortodossa.

Quasi celata tra le case, sorge, nell'omonima via, la chiesa di San Gennaro, risalente al XII secolo e sensibilmente trasformata nel corso del XVII secolo.

Sulla piccola piazzetta tra Via Rodilossi e Corso Cavour si affaccia la chiesa di San Lorenzo, già esistente nel XIV secolo. Al suo interno, un pregevole dipinto raffigurante la Madonna della Quercia (XV secolo).

Nei pressi della Porta Maggiore, nel quartiere delle Piagge, si trova la chiesa di Santa Lucia, già esistente nel XIV secolo. Un tempo dedicata a San Simeone, ha avuto l'attuale denominazione nel '600. L'elemento artistico più prezioso è una Madonna lignea del '400.

In Piazza Sant'Anna è situata la dimessa chiesa di San Michele Arcangelo, un tempo facente parte del complesso ospedaliero  del Santo Spirito. È costituita da un modesto campanile a vela e un'unica navata, irregolare. All'interno affreschi devozionali, in cattivo stato di conservazione; nell'ambiente ipogeo usato oggi come sacrestia resti di un pregevole martirio di San Lorenzo (XIV secolo).

Nella prima foto: la facciata della Chiesa di San Michele Arcangelo

Nella seconda foto: una formella in pietra di Vicolo Vezzacchi, simbolo di una famiglia ebraica

Nella terza foto: il prospetto della chiesa di Santa Lucia