Camminando ancora... in citta'
Scritto da Pietro Antonucci
Venerdì 23 Marzo 2012 12:54
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Poco lontana da Porta San Francesco, ecco la chiesa di San Matteo, risalente al XIII secolo. Ad essa erano uniti un ospedale ed un brefotrofio. Sensibilmente trasformata nel corso del '600, è il punto da cui parte, ogni anno, la processione che rievoca il Venerdì Santo.

Lungo il tratto meridionale delle mura poligonali si apre Portadini. La struttura originaria di questa porta, già citata negli Statuti, è andata perduta: l'attuale accesso è dovuto ad un restauro del XVII secolo. Di fronte alla porta, la chiesa della Madonna di Portadini, sede dal 1878 della confraternita di Santa Maria Assunta della Resurrezione: all'interno dell'edificio sacro, l'immagine della Vergine  legata ad un fatto prodigioso avvenuto nel '600.

Sul colle San Pietro, opposto al convento dei Padri Cappuccini, sorge il cimitero civico, progettato dall'architetto Giuseppe Olivieri nel 1867 e benedetto sei anni dopo.

Lungo la strada che conduce in direzione di Fumone, una leggera deviazione porta al campo di internamento delle Fraschette, nell'omonima contrada. Aperto nel 1942, ha svolto un ruolo importante per il confino di prigionieri politici, sociali e di guerra durante il periodo del fascismo. Terminata la Seconda Guerra Mondiale, il campo è rimasto attivo per altre ragioni, accogliendo sfollati, profughi e dissidenti politici di varie parti d'Europa e d'Africa, andando completamente in disuso solo a metà degli anni '70.

Posta a ridosso della tangenziale Sud, l'attuale Via Aldo Moro, si trova la fonte del Cosciano, le cui acque, mai sfruttate dal punto di vista commerciale, hanno proprietà terapeutiche simili alle acque di Fiuggi per la cura della calcolosi renale e della gotta.

Sulla collina di Monte Lungo sono visibili dei resti archeologici rinvenuti negli anni '70: si tratta delle mura poligonali di Pelonga, simili a quelle dell'Acropoli e realizzate secondo le tecniche più antiche. Secondo alcuni studiosi si tratta di un sito che venne utilizzato come "area di prova" per la costruzione successiva dell'Acropoli; secondo altri, in questa zona sorse quasi una seconda città, "gemella" a quella attuale, poi abbandonata per ragioni non chiare.

Poco lontano dal centro storico sorge la fontana santa, già nota nel '700. Il nome deriva dalle proprietà benefiche delle sue acque, indicate per le malattie della pelle, delle vie urinarie e delle infezioni intestinali.

Nella prima foto: la chiesa di San Matteo

Nella seconda foto: la chiesa della Madonna di Portadini

Nella terza foto: la torretta di avvistamento all'interno del campo di internamento delle Fraschette

 

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Agosto 2012 17:40