La Pieta' riscoperta di Girolamo Troppa
Scritto da Pietro Antonucci
Mercoledì 20 Dicembre 2017 15:27
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"Il Cristo svelato: la Pietà di Girolamo Troppa” è il titolo dell’evento, promosso dall’associazione Gottifredo e dal suo presidente, il dottor Tarcisio Tarquini, in collaborazione con il Coworking Gottifredo. L’iniziativa si terrà ad Alatri a partire dal mese di maggio 2018.

Tale progetto ruota intorno all’esposizione pubblica del dipinto raffigurante una Pietà, opera del pittore seicentesco Girolamo Troppa, e attualmente conservata nella sagrestia della Cattedrale di Alatri. La decisione di dedicare uno studio e un’esposizione a questa opera è maturata a seguito della recente scoperta, effettuata dal professor Mario Ritarossi, curatore della mostra, della firma del Troppa nell’angolo in basso a destra della tela. Una scoperta che conferma l’attribuzione che in passato era stata fatta da altri studiosi alla mano dell’artista reatino e che adesso, dopo le recenti indagini, è finalmente confermata.

La mostra, curata da Mario Ritarossi, coadiuvato dalla dottoressa Eugenia Salvadori, avrà luogo presso la chiesa degli Scolopi di Alatri, in piazza Santa Maria Maggiore, un luogo che, proprio per le sue caratteristiche tardo-barocche, rappresenta il contenitore ideale per l’evento.

L’iniziativa ha la finalità di studiare, analizzare e valorizzare un dipinto sconosciuto ai più poiché fuori dai consueti itinerari turistici della città di Alatri, ma che rappresenta un capolavoro di pregio che deve essere riscoperto e portato all’attenzione non solo della cittadinanza ma anche degli studiosi che, attraverso questa esposizione, avranno la possibilità di vedere l’opera da vicino e di approfondirla.

L’esposizione del dipinto, infatti, sarà arricchita da numerosi pannelli esplicativi e da proiezioni audio-video che consentiranno al fruitore di compiere un vero e proprio “viaggio” all’interno del capolavoro, per conoscerne ogni aspetto e ogni particolare.

È prevista inoltre la pubblicazione di un catalogo illustrato che riassumerà le ricerche e le indagini condotte sul dipinto.

Due le novità organizzative da segnalare. La prima è che la mostra, che si avvale non a caso, tra gli altri, del patrocinio dell’Unione ciechi regionale, avrà anche una “traduzione” per gli ipovedenti, con un percorso che li condurrà a “vedere” e sentire il quadro, grazie a un progetto di alternanza scuola-lavoro attuato in collaborazione con il liceo artistico di Frosinone “A.G. Bragaglia”.

La seconda è che il finanziamento sarà assicurato in parte da sponsor privati (tra cui spicca finora la Banca Popolare del Frusinate) e in parte con una sorta di azionariato popolare: ai cittadini interessati verrà proposto l’acquisto di quote di partecipazione in modo che l’intera comunità si senta coinvolta in questa operazione di restituzione pubblica di un capolavoro tenuto finora nascosto. A questo scopo verrà anche utilizzata una piattaforma di crowdfunding su cui la Mostra verrà presentata e promossa, nell'ambito di un più articolato progetto di "comunicazione social" curato dai giovani del Coworking Gottifredo.

Il comitato promotore, presieduto dal presidente avvocato Remo Costantini, vuole inoltre arricchire l’evento con una serie di iniziative collaterali (concerti, serate, incontri, ecc) che avranno lo scopo di avvicinare meglio i visitatori all’opera e al contesto in cui è stata prodotta.

La presentazione della manifestazione avverrà sabato 23 diicembre 2017 alle ore 16.30 nella sede del coworking Gottifredo in via Emanuele Lisi, 2. L'ingresso è libero.

Nella foto: la "Pietà" di Girolamo Troppa

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Dicembre 2017 15:40